Successioni ereditarie

Secondo quanto previsto dal codice civile, alla morte di una persona si può aprire quella che viene definita successione ereditaria. Si tratta di una procedura che permette di dividere i beni del defunto tra gli eredi, siano essi parenti, amici oppure enti, ai quali la persona deceduta intende lasciare denaro o proprietà.

Di seguito faremo chiarezza su alcuni aspetti legati alle successioni, che possono essere legittime o testamentarie, entrambe trattate dal nostro studio.

Successione legittima o testamentaria

Per una corretta comprensione della giurisprudenza legata alle successioni è necessario per prima cosa riconoscere se esse siano di tipo legittimo o testamentario.

Il primo caso, ossia la successione legittima, è quello che si verifica quando il deceduto non ha lasciato un testamento, ossia un documento che dispone a chi intende lasciare tutti o parte dei suoi beni. In questa situazione i suoi beni andranno suddivisi, secondo quanto previsto dalla legge, in quote dipendenti dal grado di parentela. Ad esempio, nel caso in cui siano presenti un coniuge e due o più figli, l’eredità verrà divisa in tre parti uguali, un terzo al coniuge e due terzi divisi tra i figli. Le eredità legittime sono relativamente facili da dividere, anche in caso di famiglie più numerose, visto che la suddivisione è prettamente matematica, con le quote divise tra i parenti con il grado più stretto, definite dalla legge. L’articolo 581 del Codice Civile, sancisce infatti che “Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell’eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi”

Va sottolineato che gli eredi legittimi sono solo quelli in discendenza oppure, in mancanza di figli e nipoti, in ascendenza, ossia verso genitori, fratelli, zii, cugini, il grado di parentela più stretto prevale sugli altri, quindi, non rientrano automaticamente nei gradi di parentela legittima.

Nella successione testamentaria, come si può comprendere dal nome, la divisione dei beni avviene seguendo le volontà del defunto che, prima di morire, ha scelto di redigere un testamento. Il testamento, per essere valido, deve essere redatto secondo le forme previste dalla legge e riportare la ripartizione del proprio patrimonio ai vari eredi, siano essi parenti o meno.

Un testamento non deve necessariamente regolare tutta la ripartizione del patrimonio, ma può riportare solo una parte di esso. In tal caso, tutti i beni e le proprietà che non vengono presi in considerazione all’interno del testamento potranno essere suddivisi tra gli eredi secondo la regolamentazione della successione legittima.

Nel fare testamento bisogna stare attenti a non ledere la quota di legittima, che spetta al coniuge, ai figli ed ai genitori (se non vi sono figli o coniuge)

Il testamento può essere redatto da un Notaio o scritto di pugno dal testatore

Obblighi per gli eredi

Il nostro studio offre il massimo supporto non solo per tutto quanto riguarda l’apertura e pubblicazione di un testamento, ma anche per le operazioni relative alla dichiarazione di successione. Gli eredi, infatti, hanno l’obbligo di presentare quella che viene definita dichiarazione di successione, ossia un documento fiscale che serve per liquidare e pagare le imposte di successione allo Stato. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, soprattutto quando l’eredità è devoluta al coniuge e/o ai figli, in Italia è prevista una franchigia di un milione di euro per erede, per cui l’imposta sulla successione non è dovuta, sono comunque dovute le imposte ipotecarie e catastali, oltre ai diritti, per il trasferimento degli immobili. La dichiarazione di successione ha l’effetto di trasferire i beni del defunto agli eredi, con l’annotazione automatica al catasto ed in conservatoria della successione

Non sempre è obbligatorio presentare la dichiarazione di successione, questa procedura non è necessaria quando nell’eredità non sono presenti immobili e il patrimonio mobiliare risulta minore di 100 mila euro. In questo caso se si vogliono ritirare i fondi depositati presso Poste o Istituti di Credito basterà la compilazione di una Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio.

Rinuncia all’eredità o accettazione con beneficio di inventario

Quando si parla di eredità nella maggior parte dei casi si pensa alla possibilità di ereditare dei beni, siano essi mobili e immobili. Tuttavia, per la legge, gli eredi di una persona defunta erediteranno da questa anche i debiti. Per questo motivo, se i debiti superano il patrimonio, può essere utile sapere che c’è la possibilità di procedere alla rinuncia dell’eredità o all’accettazione con beneficio di inventario.

Presso il nostro studio potrai trovare tutte le informazioni relative a queste procedure. In particolare, è necessario porre attenzione alle scadenze, o meglio al numero di giorni successivi al decesso, entro cui decidere se accettare l’eredità, accettarla con beneficio di inventario o rinunciarvi. A tal proposito bisogna sapere che se uno degli eredi si trova in possesso dei beni da ereditare, dovrà compilare un inventario preciso di tali beni entro tre mesi dall’apertura della successione o del testamento. L’inventario va poi comunicato al notaio che sta seguendo la pratica di successione: in mancanza dell’inventario i beni resteranno di proprietà di chi li ha, a meno che questi non decida di rinunciare all’eredità entro quaranta giorni dalla consegna dell’inventario, in quel caso dovrà lasciare i beni del patrimonio ereditario, altrimenti la rinuncia non è valida e l’eredità si considera accettata. Per l’accettazione con beneficio di inventario, bisognerà far redigere entro tre mesi un inventario di tutti i beni e dei debiti da un Notaio o dal Cancelliere del Tribunale, procedere all’accettazione con beneficio di inventario presso il Notaio, dopodiché i creditori del defunto possono rivalersi solo sui beni inventariati e non sui beni degli eredi, fino al soddisfacimento o fino al completo realizzo di detti beni.

La dichiarazione di successione non comporta accettazione dell’eredità, pertanto, nel momento in cui si vorranno trasferire i beni immobili ereditati, sarà necessario fare l’accettazione espressa attraverso un atto notarile

La rinuncia all’eredità, proprio come la sua accettazione, può essere più complessa di quanto si possa immaginare: ecco perché è importante rivolgersi a uno studio qualificato come il nostro. Si potranno infatti completare in breve tempo tutte le pratiche legate alla successione, siano esse relative all’accettazione o alla rinuncia di un’eredità.

I nostri servizi

I professionisti che collaborano con la CE.S.CO. sono specializzati in tutto quanto concerne le successioni ereditarie, garantendo ai nostri clienti la massima precisione e rispetto delle scadenze per la presentazione della dichiarazione di successione o per la rinuncia. Siamo specializzati in successioni di famiglia, relative a beni mobili e immobili, nonché a quote di partecipazione in società e aziende.

I nostri professionisti operano infatti in diversi settori, che vanno dalla consulenza generica alla preparazione di documenti fiscali, all’assistenza a redigere un testamento rispettando le quote di legittima, all’elaborazione della dichiarazione di successione, a quella di rinuncia all’eredità fino a tutto quanto concerne la risoluzione di eventuali problematiche catastali.

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