Pubblicità aiuti di Stato

Entro il 30 giugno di ogni anno è previsto l’obbligo di pubblicazione per le aziende che hanno fruito di aiuti pubblici con varie modalità. Si tratta di un obbligo stabilito dalla legge numero 124 emanata nel 2017 e che fa riferimento alla trasparenza.

La normativa

In ottemperanza all’obbligo di trasparenza previsto dall’art. 1, commi da 125 a 125-sexies e 127 Legge n. 124/2017, è previsto un obbligo di pubblicazione per tutte le aziende che hanno ottenuto aiuti, sovvenzioni e contributi dalle pubbliche amministrazioni. In pratica l’azienda deve pubblicare sul proprio sito web un contenuto in cui chiarisce l’entità e le tipologie di aiuti che sono stati messi a disposizione nell’esercizio dell’attività di impresa nell’anno precedente. La pubblicazione deve essere infatti effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo. Ad esempio, per un’azienda che ha ottenuto degli aiuti economici da parte dello Stato nel corso dell’anno 2023 dovrà pubblicare l’elenco completo e dettagliato sul proprio sito web ufficiale entro il 30 giugno del 2024.

Soggetti obbligati alla Pubblicità degli aiuti di Stato

La normativa relativa all’obbligo di pubblicare gli aiuti statali conseguiti fa ovviamente riferimento a tutte quelle aziende che hanno ricevuto un aiuto economico. Nello specifico, sono obbligati tutti i contribuenti iscritti al registro delle imprese come nel caso di società di capitali, di persone, ditte individuali a prescindere dal regime contabile e società cooperative. In questa lista bisogna poi aggiungere tutti gli enti non commerciali (associazioni, fondazioni, Onlus) e le cooperative sociali che svolgono le proprie attività professionali a favore degli stranieri. Sono esclusi da tale adempimento i liberi professionisti.

Requisiti e Tipologie di aiuti statali

L’obbligo informativo in esame è richiesto per i benefici aventi determinate caratteristiche ed erogati da soggetti specificatamente individuati.

La pubblicità delle informazioni deve essere fornita con riferimento ai benefici:

  • erogati nell’esercizio finanziario precedente, secondo il criterio di cassa. Per le erogazioni di natura non monetaria il vantaggio economico deve far riferimento al periodo in cui lo stesso sia fruito;
  • di importo complessivo, nell’esercizio considerato, pari o superiore a 10.000 euro. Tale limite va inteso in senso cumulativo, non è quindi riferito alle singole erogazioni pertanto l’importo va considerato come somma aritmetica di tutti i contributi che sono stati ricevuti dallo Stato.

L’informativa è richiesta con riferimento ai benefici economici erogati dai seguenti soggetti:

  • Pubbliche amministrazioni (ex art. 1 comma 2 Dlgs 165/2001):
  • istituti e scuole di ogni ordine e grado e istituzioni educative;
  • aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, e loro consorzi e associazioni;
  • istituzioni universitarie;
  • IACP;
  • CCIAA e loro associazioni;
  • Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali;
  • amministrazioni, aziende e enti del SSN;
  • Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN);
  • Agenzie di cui al D.Lgs. n. 300/99 (Agenzia delle Entrate, ecc.);

Altri soggetti (ex art. 2-bis Dlgs 33/2013):

  • Enti pubblici economici e Ordini professionali;
  • società in controllo pubblico;
  • associazioni, fondazioni e enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a € 500.000, la cui attività è finanziata in modo maggioritario per almeno 2 esercizi finanziari consecutivi nell’ultimo triennio da P.A. e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell’organo d’amministrazione o di indirizzo sia designata da P.A.

Esclusioni

L’obbligo di segnalazione non sussiste per gli aiuti di Stato o aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA).

NB. È tuttavia necessario che in Nota integrativa oppure sul sito Internet o portale digitale sia fatta menzione dell’esistenza degli aiuti oggetto dell’obbligo di pubblicazione nel RNA.

In base a quanto precisato dal CNDCED – Assonime, sono inoltre esclusi dall’obbligo di trasparenza gli aiuti:

  • aventi carattere generale (es. agevolazioni o contributi riconosciuti a tutti i soggetti che presentano determinate condizioni);
  • che costituiscono un corrispettivo per una prestazione svolta, una retribuzione per un incarico ricevuto ovvero dovuti a titolo di risarcimento;
  • riconosciuti a seguito dell’emergenza Covid-19 (es. contributi, crediti d’imposta, ecc), in considerazione della natura di aiuti aventi “carattere generale” essendo riconosciuti a tutti i soggetti con specifici requisiti. NB. Il legislatore ha comunque previsto l’obbligo di pubblicità per il contributo a fondo perduto per le imprese operanti nel settore wedding, intrattenimento, HORECA e per il contributo a fondo perduto a favore degli esercenti specifiche attività di commercio al dettaglio (abbigliamento, calzature, fiori e piante, carburanti, orologi e gioielli, ecc).

 

Modalità per gestire la pubblicazione degli aiuti statali

Dopo aver valutato l’obbligatorietà della pubblicazione dell’aiuto statale ricevuto è necessario seguire delle modalità specifiche per ottemperare a quanto richiesto dalla legge in base alla tipologia dell’impresa.

Società di capitali: SRL – SRLS – SPA

Per effetto di quanto stabilito dal citato comma 125-bis, le informazioni relative ai benefici economici ricevuti dalle società di capitali devono essere fornite:

  • nella Nota integrativa al bilancio d’esercizio (ordinario) / consolidato;

Tuttavia l’art. 3 c. 6-bis del DL 73/2022 prevede inoltre che “fermo restando il termine del 30 giugno di ogni anno, previsto ai fini dell’adempimento degli obblighi pubblicitari di cui all’articolo 1, commi 125 e 125-bis … per gli enti che provvedono nell’ambito della nota integrativa del bilancio d’esercizio o di quello consolidato, il termine entro il quale provvedere all’adempimento è quello previsto per l’approvazione del bilancio dell’anno successivo”.

  • in caso di redazione del bilancio in forma abbreviata o di non sussistenza dell’obbligo di redazione della Nota integrativa, come per le micro-imprese o piccola srl, tramite pubblicazione delle informazioni entro il 30 giugno di ogni anno:
  • sul proprio sito Internet;

Comunque è sempre consigliabile anche procedere con la pubblicazione sul proprio sito aziendale.

Altri soggetti

I seguenti soggetti:

  • società di persone (snc – sas – società semplici), Lavoratori Autonomi, Ditte Individuali;
  • associazioni, fondazioni, ONLUS;
  • coop sociali che svolgono attività a favore di stranieri;

adempiono all’obbligo in esame tramite la pubblicazione delle informazioni, entro il 30 giugno di ogni anno:

  • sul proprio sito Internet ovvero su analogo portale digitale.

Come chiarito dal Ministero del Lavoro nella Circolare 11.1.2019, n. 2, per i soggetti diversi dalle imprese quali i soggetti facenti parte del Terzo Settore, in mancanza del sito Internet, è possibile pubblicare le informazioni in esame anche utilizzando la propria pagina Facebook o sul sito Internet della rete associativa cui l’Ente aderisce.

Come pubblicare l’aiuto statale

La pubblicazione dell’aiuto o del contributo ricevuto dallo Stato deve essere effettuato seguendo un format ben definito. Innanzitutto vanno riportati la denominazione e il codice fiscale del soggetto ricevente e di quello erogante. Il soggetto erogante potrebbe essere il comune di residenza, la Regione oppure lo Stato. Va indicata in maniera chiara la somma ricevuta dallo Stato oppure il valore del vantaggio fruito se si tratta di una detrazione fiscale. Ci sono poi ulteriori dati da riportare che riguardano la data in cui si è provveduto ad incassare la somma riconosciuta e la causale.

Sanzioni

Qualora non si provveda alla pubblicazione degli aiuti ricevuti si può incorrere in pesanti sanzioni. Nello specifico la normativa stabilisce che in caso di omissione è prevista una sanzione di tipo amministrativo pecuniaria.

Come disposto dal comma 125-ter, “a partire dal 1° gennaio 2020”, l’inosservanza dell’obbligo di pubblicità comporta l’applicazione:

  • della sanzione pari all’1% di quanto ricevuto, con un minimo di € 2.000;
  • di una sanzione accessoria di adempiere alla pubblicazione che non è stata precedentemente effettuata.

Dunque occorre fare attenzione alla procedura per evitare di ritrovarsi con sanzioni amministrative facilmente evitabili.

La verifica dell’inadempimento dell’obbligo in esame è attribuita alla Pubblica amministrazione erogante o all’Amministrazione vigilante o competente per materia, la quale provvede all’irrogazione della sanzione ai sensi della Legge n. 689/81.

È richiesta l’integrale restituzione del beneficio ricevuto nel caso in cui, decorsi 90 giorni dalla contestazione, il soggetto interessato non provveda all’adempimento in esame.

L’applicazione delle sanzioni è stata più volte rimandata nel tempo attraverso diversi provvedimenti normativi. Va comunque considerato che la sospensione interessa soltanto l’applicazione delle sanzioni e non l’obbligo dell’adempimento in esame. Di conseguenza, la proroga dell’applicazione delle sanzioni si traduce, di fatto, in un allungamento del “periodo di tolleranza” per l’effettuazione dell’adempimento in esame, il quale per i benefici 2022 dovrà essere effettuato entro il 31.12.2023.

Tuttavia l’effettiva operatività della stessa appare possa interessare soltanto i soggetti tenuti a fornire le informazioni relative agli aiuti ricevuti tramite pubblicazione sul sito Internet o portale digitale.

TABELLA ADEMPIMENTI E SCADENZE

 

Soggetto

Modalità

Termine ordinario

Società di capitali

bilancio ordinario

Nota integrativa al bilancio d’esercizio o bilancio consolidato

Approvazione del bilancio

bilancio abbreviato

Proprio sito Internet o portale digitale

30 GIUGNO anno successivo incasso benefici

Nota integrativa al bilancio d’esercizio

Approvazione del bilancio

Società Capitali Micro imprese (*) 

Società di Persone, Ditte Individuali, compresi forfetari o minimi

Proprio sito Internet o portale digitale

30 GIUGNO anno successivo incasso benefici

Terzo Settore – Associazioni / fondazioni / ONLUS (**) – coop sociali che svolgono attività a favore di stranieri (**)

Proprio sito Internet o analogo portale digitale (es. Facebook) o sito Internet della rete associativa cui l’Ente aderisce

30 GIUGNO anno successivo incasso benefici

(*) Per tali imprese potrebbe trovare applicazione la semplificazione disposta dal DL n. 73/2022 con la possibilità di riportare le informazioni in calce allo Stato patrimoniale come consentito dalla Tassonomia XBRL.

(**) Per tali soggetti potrebbe trovare applicazione la semplificazione disposta dal DL n. 73/2022 qualora redigano la Nota integrativa

 

 

 

COSA FARE IN CASO DI AIUTI DI STATO RICEVUTI

Qualora siano stati ricevuti aiuti di Stato nel corso dell’anno aventi caratteristiche citate nel presente articolo è necessario procedere come riepilogato nella seguente tabella

 

Menu