COMODATO D’USO AUTO AZIENDALE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

Il comodato d’uso gratuito è un contratto civile tra due o più soggetti attraverso il quale una parte (il comodante), consegna all’altra (il comodatario), un bene mobile o immobile di cui può usufruire gratuitamente per un determinato periodo di tempo o per un determinato uso.

I beni per cui è previsto il comodato sono tanti e di vario tipo. Si va da beni immobili, tra i quali anche quelli a uso abitativo (un appartamento o una casa), a beni mobili come, appunto, un’automobile.
Il bene in questione, comunque, dovrà poi essere restituito al suo proprietario al termine della durata dello stesso e sulla base degli accordi presi nel corso della stipula del contratto di comodato d’uso.

Il contratto di comodato d’uso, come si scrive.

Nella redazione del contratto di comodato d’uso, le parti dovranno definire l’oggetto e l’uso per il quale l’immobile o il bene mobile è stato prestato, le condizioni a cui il comodato è sottoposto, la durata, lo stato di conservazione del bene ed eventuali oneri previsti dal comodatario.

Il contratto di comodato d’uso nella gestione aziendale del parco vetture.

Nell’ambito della gestione imprenditoriale l’auto rappresenta spesso uno strumento fondamentale. Ne consegue che le disposizioni di legge in materia contabile prevedono la deducibilità, ai fini delle imposte dirette, di tutte quelle spese legate ai costi auto sostenute nell’esercizio di impresa o nell’esercizio di arte o professione. Di conseguenza, l’iva relativa alle automobili aziendali può essere detratta (nel rispetto di alcuni limiti).

All’atto pratico, però, accade che i titolari di Ditta individuale o i soci di società adoperino come autoveicolo aziendale il proprio mezzo personale, quello di un familiare o addirittura di terzi soggetti, non potendo così portare in detrazione gli esborsi sostenuti per il mantenimento e la manutenzione dell’autovettura.

Attraverso un comodato d’uso avente ad oggetto l’automobile, invece, è possibile “cedere” l’utilizzo del bene dal codice fiscale alla partita iva, potendo così scaricare gli oneri pertinenti ad esso.

Naturalmente, la deduzione dei costi e la detraibilità dell’iva rimangono correlate alle limitazioni previste dalla legge per il bene oggetto del contratto, in questo caso l’auto aziendale:

Fiscalità auto Deducibilità  costo Detraibilità IVA
Esercente arte / professione 20% 40%
Aziende (uso esclusivamente strumentale all’attività d’impresa o adibiti ad uso pubblico) 100% 100%
Aziende (uso non strumentale all’attività dell’impresa) 20% 40%
Agente / rappresentante di commercio 80% 100%
Il contratto di comodato per le auto aziendali

Il comodato di beni mobili può essere stipulato mediante scrittura privata non autenticata ed è soggetto a registrazione solo in caso d’uso. Ad ogni modo, in ambito commerciale o professionale, è opportuno che il contratto di comodato sia stipulato in forma scritta con l’apposizione della data certa, in modo da comprovare con facilità la reale esistenza dell’accordo e rendere più agile la risoluzione di eventuali controversie.

Quando questa tipologia di contratto ha per oggetto un veicolo è importante fare attenzione alla carta di circolazione, in quanto nel caso in cui l’intestatario della stessa fosse diverso dal soggetto comodatario, diviene opportuno effettuare una comunicazione al competente Ufficio Motorizzazione Civile facendo richiesta dell’aggiornamento del documento.
Tale adeguamento della carta di circolazione è obbligatorio per i contratti aventi durata superiore a 30 giorni e che prevedono l’uso esclusivo e personale del veicolo da parte del comodatario.
Sono esenti dall’adeguamento della carta di circolazione i componenti del nucleo familiare se conviventi.

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