Come organizzare i turni di lavoro nella Ristorazione e nell’Ospitalità

Organizzare i turni di lavoro nel settore della ristorazione e dell’ospitalità è tematica piuttosto delicata perché vanno tutelati i diritti del dipendente e garantito un servizio caratterizzato dall’elevato livello di qualità al cliente. Ecco alcuni utili consigli per ottenere il miglior riscontro.

Organizzare i turni di lavoro nella ristorazione e nel settore dell’ospitalità

Ogni settore lavorativo ha delle specifiche esigenze che riguardano la clientela ma anche la gestione del personale. Le risorse umane sono fondamentali in alcuni ambiti come quello alberghiero e della ristorazione. È necessario essere al passo coi tempi e soprattutto avere una gestione dei turni lavorativi oculata tenendo conto di svariate esigenze organizzative e non solo. Si tratta dunque di una tematica estremamente complessa che richiede delle capacità e una conoscenza approfondita delle dinamiche interne.

Come organizzare i turni di lavoro

Non esiste un approccio universale che vada bene per ogni genere di attività ma occorre far riferimento ad uno specifico contesto per poter ottimizzare il tutto. Ci sono degli obiettivi che vanno perseguiti partendo dai quali elaborare uno schema dei turni. Il principale obiettivo è necessariamente quello di disporre di una adeguata forza lavoro nei momenti in cui c’è la massima presenza di clientela e molteplici impellenze da gestire. Il secondo aspetto riguarda la gestione dei dipendenti che devono essere tutelati per permettere loro di recuperare le energie necessarie per essere più brillanti durante le attività. Sfruttare i lavoratori proponendo loro un carico eccessivo e turni stressanti non solo va contro i loro diritti ma è anche controproducente. Infatti, in questo caso i dipendenti risulteranno stanchi e poco produttivi. Insomma, la qualità del servizio va tutelata consentendo ai dipendenti di avere il tempo necessario per recuperare energie psicofisiche.

L’approccio ideale per sviluppare una ottima gestione dei turni di lavoro

Le dinamiche lavorative sono cambiate negli ultimi anni e in questo non fanno eccezione i settori dell’ospitalità e della ristorazione. Il miglior modo di procedere è quello di proporre uno schema che tenga conto di diversi aspetti. Innanzitutto, bisogna analizzare il lavoro perché ogni ristorante, albergo e altra struttura del settore ha dei momenti in cui c’è un’affluenza maggiore e altri in cui c’è la possibilità di tirare un po’ il fiato. Queste informazioni si possono facilmente ottenere sulla base dell’esperienza maturata e su quelle che sono le abitudini dei clienti. Ad esempio, alcuni ristoranti hanno un picco di presenza durante l’ora di pranzo perché magari si trovano nei pressi di uffici e di ulteriori attività lavorative mentre altre strutture potrebbero avere maggiore necessità di dipendenti durante le ore serali. È fondamentale conoscere l’attività e i momenti in cui proporre un maggior numero di dipendenti.

La gestione delle ferie e dei vari permessi

Il secondo aspetto organizzativo è quello di occuparsi preventivamente della gestione delle ferie e di tutti i permessi che i dipendenti possono ottenere nell’arco dei dodici mesi. Un classico errore che si commette è il pensare alle ferie soltanto quando ci si trova in prossimità. Un buon gestore di un’attività di ristorazione e di ospitalità deve prevedere queste circostanze e gestire il tutto con diversi mesi di anticipo. Questi sono per definizione dei settori che richiedono grande sacrificio e impegno ma occorre dare ad ogni dipendente l’opportunità di fruire dei propri diritti e nel caso specifico di avere la possibilità di godere di un turno di riposo e disporre di un certo quantitativo di ferie. In terza analisi è importante proporre una comunicazione chiara con il personale.

Come creare un efficace schema di turni di lavoro

Le leggi italiane e i CCNL previsti per quanto concerne il settore turistico e della ristorazione permettono l’opportunità al gestore di richiedere ai dipendenti di lavorare in orari spezzati a patto che vengano soddisfatte delle regole. È fondamentale poter fruire di orari spezzati perché si riesce ad organizzare meglio il turno di lavoro e ottenere dei risultati quasi insperati. Tuttavia ci sono delle regole da conoscere, in particolar modo un lavoratore può prestare servizio per 40 ore settimanali e al massimo arrivare a 48 ore settimanali. Queste possono essere distribuite nei vari turni senza particolari vincoli a patto di dare informazioni chiare e facilmente consultabili al personale. Per quanto concerne le ore di straordinario, le norme di legge prevedono che queste possano essere al massimo di 250 ore nell’arco dei 365 giorni. Ci sono poi delle possibilità aggiuntive per il datore di lavoro perché si possono prevedere degli obblighi come quello di reperibilità nonché della fruizione dei riposi. Infine va tenuto conto che ogni dipendente ha sempre diritto al riposo settimanale per almeno 24 ore consecutive e più in generale per ogni 24 ore di lavoro si ha diritto a 11 ore di riposo. Partendo da queste considerazioni è possibile realizzare degli schemi di turni di lavoro nel settore della ristorazione e dell’ospitalità avvalendosi di strumenti che vengono messi a disposizione dalla tecnologia come i modelli e fogli di calcolo Excel oppure delle applicazioni specifiche che velocizzano la gestione e la rendono ancora più efficace e soddisfacente per la clientela e i dipendenti.

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